Oggi era in programma l’uscita del trailer italiano, ma su Yahoo dev’esserci stato qualche problema tecnico, perché ora
c’è scritto che il trailer esce domani…
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Ecco intanto un’intervista a Taylor Lautner (Jacob) e Edi Gathegi (Laurent). Avvertiamo che ci sono spoiler su New Moon, nel caso tra i nostri utenti ci fosse qualcuno che non l’ha letto.
Taylor, prima di partecipare a questo film hai fatto ricerche sulla cultura degli indiani d’America?
Taylor: Sì. Quando sono andato a Portland per le riprese ho incontrato alcuni veri indiani Quileute. Siamo andati a cena insieme e ho avuto occasione di parlare un po’ con loro. La cosa divertente che ho imparato è che sono proprio come me. Si sono presentati in divisa da basket. Non so come, ma siamo finiti a parlare dei loro hobby, e mi hanno detto che vanno in spiaggia e cercano di incontrare ragazze. E’ stato interessante scoprire che siamo uguali!
Quali sono le tue origini?
Taylor: Soprattutto francesi, olandesi e tedesche. Non so con certezza da dove mi venga questa carnagione scura. Forse è stato un caso.
Ti hanno scurito la pelle per il film?
Taylor: No, sono proprio così. Hanno aggiunto una parrucca, ma la pelle è mia.
Com’è la parrucca?
Taylor: Nera, fino a metà schiena. Dava prurito.
Cosa ne pensi delle magliette “Team Jacob” che indossano alcune fan?
Taylor: E’ interessante. E’ strano vedere il nome del mio personaggio addosso ad altra gente.
Jacob non ha un ruolo molto esteso nel primo film, ma si rivelerà importante nei successivi. Pensavi spesso al suo futuro, quando lo interpretavi in Twilight?
Taylor: Per il primo film, volevo concentrarmi sul primo libro, quindi ho letto solo Twilight prima di girare Twilight. Poi, appena tornato a casa, ho iniziato a leggere gli altri romanzi. Sapevo cosa sarebbe successo al personaggio, ma durante le riprese non volevo distrarmi.
Prima di questo film eravate appassionati di vampiri e licantropi?
Edi: Io no.
Taylor: Neppure io.
Edi: Non ero un fan dei vampiri, ma ho sempre avuto il desiderio segreto di interpretarne uno. Dopo aver letto questi libri, mi sono detto che era una fantastica storia di vampiri, perché è una storia d’amore. Potrebbe essere ambientata ovunque, ma si dà il caso che parli di vampiri. Stephenie è riuscita a dare molta credibilità al suo mondo, quindi ero emozionato all’idea di girare questo film. E’ sexy.
Cosa c’è di tanto sexy nei vampiri?
Edi: La loro immortalità, la super-forza, la super-velocità. Non oso definirmi così, ma nel libro sono descritti come bellissimi. Sono stupendi, e chiunque vorrebbe avere la loro velocità, la loro forza, la capacità di sedurre una donna solo con gli occhi.
Hai alterato il tuo aspetto fisico con il trucco?
Edi: Non ci sono denti lunghi. Questi vampiri sono diversi da tutti gli altri, niente zanne, niente aglio, niente croci, ed è una gran bella cosa. E’ un nuovo approccio ai vampiri.
Edi, come ti sei messo in contatto con il tuo vampiro interiore? Cos’hai fatto per entrare nel personaggio?
Edi: Non voglio parlare delle scelte personali che ho fatto per il mio vampiro, però bisogna ricordare che sono tutti esseri umani, che a un certo punto sono stati trasformati. La differenza è che sono più veloci, più forti e non muoiono. Sono immortali. Cosa succede quando non puoi morire? Devi trovare modi per passare il tempo, visto che non dormi. A Laurent piacciono le feste: il mio vampiro vuole andare dove c’è azione, perché si annoia.
Hanno ampliato il tuo personaggio, visto che nel libro Laurent ha un ruolo ridotto?
Edi: Non direi che l’abbiano ampliato più di tanto. La nostra funzione è quella di aggiungere tensione drammatica. Non si può fare un film senza tensione.
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