Iniziamo la giornata con una bella novità. Come riporta
BadTaste, è stata confermata la presenza dei
Paramore nella colonna sonora di Twilight. Vi ricordate
quella frase sibillina (”un po’ meno di vero, un po’ più di una bugia”) che ci aveva lasciati in dubbio l’altro giorno? Bene, ora è ufficiale: i Paramore hanno scritto non una ma – tenetevi forte – ben
due canzoni per la colonna sonora.
Una delle due canzoni dei Paramore è ancora senza titolo; l’altra si chiama “Decode“, e la cantante della band, Hayley Williams, spiega: “Ho scelto questo titolo, ‘decodificare’, perché la canzone parla della tensione, dell’imbarazzo, della rabbia e confusione tra Bella ed Edward. Bella è l’unica persona di cui Edward non riesce a leggere i pensieri: mi sembra che questo elemento sia molto importante nel primo libro, è uno degli ostacoli che i due devono superare. Una tensione aggiuntiva che rende la storia ancora migliore.”
I Paramore, i Muse, Robert Pattinson… ci aspettano un sacco di belle canzoni, a quanto pare! E non è tutto: ci sarà anche una canzone di Perry Farrell, il leader dei Jane’s Addiction (una celebre band alt rock degli anni Ottanta). Farrell sta ancora scrivendo la canzone, che al momento non ha un titolo definitivo, ma potrebbe intitolarsi “Going All The Way (Into the Twilight)”.
L’altra novità di oggi riguarda il simpatico ragazzo che vedete qui a fianco (anche se magari qualcuna di voi userà aggettivi diversi da “simpatico”…). Come ben sapete si tratta di Jackson Rathbone, che interpreta Jasper Cullen. Avete voglia di conoscerlo un po’ meglio? Allora leggete questa bella intervista che Jackson ha concesso a un sito di suoi fan.
Come vanno le cose, dopo la fine delle riprese di Twilight?
Sono molto impegnato, e mi piace così. A parte recitare e suonare, non faccio altro che mangiare e dormire. [Jackson è il chitarrista della band 100 Monkeys, ndr.]
Come attore, ci sono cose che non faresti mai in un film? Per esempio scene di nudo, dialoghi estremamente razzisti…
Ho rifiutato ruoli che trovavo moralmente discutibili, ma devo anche dire che mi piace interpretare personaggi moralmente discutibili. Purché sia fatto con buon gusto e intelligenza, e se la mia famiglia promette di non guardare mai il film, potrei anche fare scene di nudo… Potrei.
Chi è il tuo eroe?
Mio padre: mi ha insegnato tutto ciò che so di buono, e tuttora ama ogni mio lato negativo.
Se tu non avessi avuto l’occasione di diventare un attore, che lavoro ti sarebbe piaciuto fare?
I miei genitori mi hanno chiesto tante volte qual era la mia carriera di riserva, nel caso non ce l’avessi fatta come attore. Ho risposto: la rockstar.
Orlando Bloom si è fatto un tatuaggio a sedici anni; la tua co-star Nikki Reed [Rosalie] si è fatta un sacco di piercing da ragazza. Tu hai mai fatto il ribelle? Hai dei piercing o tatuaggi di cui i tuoi genitori non sarebbero contenti?
Il mio amico Spence mi ha fatto un buco all’orecchio con un chiodo e una mela quando avevo sedici anni. E’ stata la mia prima trasgressione. A diciotto anni mi sono fatto fare il buco alla lingua e un tatuaggio. Ora non ho nessun piercing, solo il tatuaggio.
Hai un secondo nome?
Jackson è il mio secondo nome.
A proposito di nomi: Sei imparentato con l’attore Basil Rathbone?
Non saprei dirlo con certezza, quindi diciamo soltanto “sì”.
Quali sono i tuoi prossimi progetti oltre a Twilight?
Tre film: The Daze, Samantha D. e Dread, tutti e tre probabilmente nel 2009. Poi parteciperò alla serie tv The Cleaner, nell’episodio “Back to One”, a settembre. E poi, il primo EP ufficiale della nostra band, i 100 Monkeys. Mi piace tenermi occupato.
Quale sarebbe il tuo ruolo ideale?
Iago nell’Otello di Shakespeare, o Benedick in Molto rumore per nulla. Forse persino Giuda in Jesus Christ Superstar.
Quale tratto della tua personalità si riflette di più nei ruoli che interpreti?
Mi capita spesso di borbottare sottovoce.
Qual è la tua filosofia di vita?
Il Karma. Ma non nel senso di aspettarsi il bene dalle proprie buone azioni, bensì nel senso di essere preparati per gli inevitabili momenti negativi della vita. Il Bene e il Male esistono sullo stesso piano, ed è la nostra condanna, in quanto esseri umani, sperimentarli entrambi. Ma non bisogna perdere la speranza, perché anche nei momenti più cupi la luce saprà trovarci.