Ben ritrovati! Oggi vorremmo ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno inviato materiale su
Elizabeth Reaser. Ci spiace se non siamo riusciti a rispondere a tutte le mail, erano davvero tante! Ma le abbiamo lette tutte con piacere. Purtroppo sembra che Elizabeth non parli mai di Twilight e del proprio ruolo nei panni di
Esme, neppure nelle pochissime interviste che concede. Vi proponiamo comunque
questa intervista per la tv americana, che ci è stata segnalata da
Antonella (grazie mille!). Ahimè, neppure qui si parla di Twilight, ma ho pensato che potesse farvi piacere qualche informazione in più su Elizabeth. Nell’intervista dice che:
- Non le interessa molto la moda, infatti non sa neppure di quale stilista sia l’abito che indossa. Si fa vestire dai costumisti, perché da sola non è brava a scegliere gli abiti.
- Una volta, per prepararsi a recitare in un telefilm, ha parlato con un sensitivo, e racconta che l’esperienza l’ha un po’ scossa. “E’ facile lasciarsi suggestionare, la mente ha poteri che noi non comprendiamo appieno.”
- E’ nata in campagna, nel Michigan, ma poi si è trasferita nei sobborghi di Detroit, dov’è cresciuta. Però preferisce la California. Pratica lo yoga e il Pilates, e ha preso qualche lezione di surf.
- E’ vegetariana, anzi vegana: non mangia carne né uova né latticini. Mangia spesso il tofu, però.
- Ha cercato il suo nome e cognome in Google, e un po’ si è pentita perché ha trovato alcune critiche.
Passando alle altre notizie di oggi…
Qui sopra potete vedere una foto scattata sul set: si tratta ovviamente dell’aula di biologia, dove si incontrano Edward e Bella. L’avevamo già vista in alcuni video usciti nei mesi scorsi, ma qui si vede un po’ meglio. Ve la immaginavate così? Cliccate sulla foto per vederla ad alta risoluzione, insieme ad altre immagini dal set di Twilight.
Nel frattempo, ci si interroga su quanto siano concrete le possibilità di realizzare i sequel del film. A questo proposito, è uscito su BadTaste un articolo che cerca di fare il punto della situazione, per capire esattamente quanti milioni di dollari debba incassare Twilight per consentire la realizzazione di New Moon.
Molto spesso, si fa confusione parlando di costi e ricavi di un film. In effetti, si citano i budget produttivi e gli incassi ottenuti, dimenticando due fattori fondamentali per valutare il successo o il fallimento di una pellicola (e quindi le chance di sequel). Il primo è che, al budget produttivo (che è quello che viene citato sempre negli articoli), bisogna aggiungere le varie spese di promozione, che possono essere non solo quelle di pubblicità, ma anche l’organizzazione degli eventi, i doppiaggi nelle varie lingue e la stampa delle copie. Di solito, il budget ‘promozionale’ è simile a quello produttivo, per una semplice ragione: più una pellicola è costosa e più viene considerata importante, quindi meritevole di ulteriori spese per pubblicizzarla.
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Secondo voi ce la farà Twilight a raggiungere quella cifra? Effettivamente non è una cifra altissima, anche grazie al budget ridotto. L’autore dell’articolo è ottimista. Voi?
L’altra notizia di oggi è che, se alcuni attori di Twilight rilasciano pochissime interviste, invece Peter Facinelli è un gran chiacchierone. Ieri MTV ha pubblicato un’altra intervista in cui, tra le altre cose, Peter ha parlato di Twilight:
Hai fatto qualcosa di folle per la tua audizione?
Niente di folle, ma ecco cos’ho fatto: ho letto Twilight in un giorno e l’ho adorato. Sono andato lì e ho recitato davanti a Catherine Hardwicke, me la sono cavata bene, e Catherine aveva una piccola lista di attori che aveva in mente per quel ruolo. Purtroppo, il ruolo non è stato assegnato a me.
Davvero?
Già, hanno scelto un altro attore. Ci sono rimasto male, ma Catherine mi piaceva. Possedevo un libro sui vampiri che raccontava cinquant’anni di film sui vampiri a Hollywood. Era un libro vecchio. L’ho mandato a Catherine e le ho scritto: “Ehi, forse qui puoi trovare ispirazione per il film”, pensando che il ruolo fosse ormai perduto. Ma l’altro attore stava lavorando a un altro film, quindi ha dovuto rinunciare a Twilight. Quindi Catherine è tornata a consultare la sua lista e ha sfogliato il mio libro. E ha pensato: “Perché non Peter Facinelli?”. Come ho detto anche a lei, ho comprato il mio ruolo in Twilight per 29 dollari e 90 centesimi.
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